Il 9 gennaio segna il debutto su Sky e NOW di Gomorra – Le Origini, l’atteso prequel in sei episodi che esplora le radici dell’universo narrativo ispirato all’opera di Roberto Saviano. Prodotta da Sky e Cattleya, la serie non si propone come una semplice replica del cult originale, ma come un’indagine profonda sulle condizioni sociali e umane che hanno permesso la nascita del sistema criminale che il mondo già conosce.

Anticipazioni su “Gomorra – Le Origini”
Un tuffo nel passato che ci farà scoprire come tutto quello che abbiamo visto fino ad ora ha avuto inizio. Ambientata nella Secondigliano del 1977, la narrazione adotta la forma del “racconto di formazione“. Protagonista è un giovanissimo Pietro Savastano (interpretato da Luca Lubrano): lontano dall’essere il boss spietato del futuro, Pietro è qui un adolescente inquieto e ambizioso che cerca riscatto in un contesto di estrema povertà.
Accanto a lui compaiono figure iconiche come Imma Ajeta, ancora studentessa liceale dai sogni puliti, e una giovane Scianel, allora vittima di violenza domestica. La direzione è affidata a Marco D’Amore (regista dei primi quattro episodi) e Francesco Ghiaccio. D’Amore ha sottolineato come l’intento non sia giustificare il male, ma mostrare il “punto di frattura” in cui la fragilità adolescenziale si trasforma in destino feroce.
La ricostruzione storica ha richiesto un immenso sforzo produttivo: non essendo più visibile la Secondigliano dell’epoca, le riprese si sono spostate a San Giovanni a Teduccio, scelto per la sua estetica urbana e i colori tipici degli anni Settanta. Il progetto punta su un cast di giovani talenti campani, selezionati attraverso laboratori intensivi per garantire una recitazione viscerale e priva di filtri.
Un pilastro fondamentale della serie è il lavoro sul linguaggio: il napoletano parlato non è quello contemporaneo, ma un dialetto storico del 1977, recuperato nel lessico e nelle musicalità d’epoca per restituire massima veridicità storica alla narrazione. Quindi avremo modo di notare anche questa grande differenza rispetto alla serie che poi ha avuto il successo mondiale negli ultimi dieci anni.
Sarà interessante immergersi in quel periodo, quando tutto ha avuto inizio per Pietro Savastano e la sua famiglia. In conclusione, Gomorra – Le Origini si interroga sulla funzione culturale del racconto del negativo. Secondo D’Amore, narrare il male non significa celebrarlo, ma portarlo alla luce per comprenderne le radici profonde. La serie non intende educare né assolvere, ma porre domande allo spettatore su cosa sia stato tolto a questi ragazzi prima ancora che loro iniziassero a togliere agli altri.