Finalmente, dopo un po’ di attesa per i vari fan, il 28 gennaio debutta su Apple TV+ la terza stagione di Shrinking. La serie, che vede come protagonisti l’eclettico Jason Segel e la leggenda di Hollywood Harrison Ford, torna con 11 nuovi episodi distribuiti a cadenza settimanale fino all’8 aprile. Il cuore del racconto resta Jimmy (Segel), il terapeuta che ha rivoluzionato il proprio metodo professionale decidendo di abbandonare i filtri etici per dire ai pazienti esattamente ciò che pensa.

Anticipazioni sulla nuova stagione di Shrinking
Se la seconda stagione è stata segnata dal sofferto confronto con Louis (Brett Goldstein), l’uomo responsabile dell’incidente costato la vita alla moglie di Jimmy, questo nuovo capitolo sposta l’obiettivo sul concetto di cambiamento. La narrazione esplorerà le evoluzioni personali di tutto il gruppo, dalla nuova genitorialità di Brian e Charlie fino al progredire della malattia di Paul (Ford).
Oltre al ritorno del cast principale, che vede confermati nomi come Christa Miller, Jessica Williams e Michael Urie, la terza stagione brilla per la presenza di guest star di altissimo profilo. Vedremo Jeff Daniels nei panni del padre di Jimmy e l’iconica Candice Bergen, ma l’attenzione mediatica è tutta per il ritorno sulle scene di Michael J. Fox. Senza dubbio questa notizia è quella che più entusiasma i vari fan.
A cinque anni dal ritiro ufficiale, l’indimenticabile Marty McFly di Ritorno al Futuro ha deciso di rimettersi in gioco proprio grazie a questa serie. La genesi della sua partecipazione è quasi un aneddoto da sceneggiatura: dopo aver visto lo show, Fox ha contattato direttamente il co-creatore Bill Lawrence chiedendogli, con la sua nota ironia, perché non fosse stato coinvolto in un progetto che trattava il tema del Parkinson. Si è sentito insomma assolutamente perfetto per un ruolo di questo tipo.
Per l’attore, a cui la malattia è stata diagnosticata a soli 30 anni, il set di Shrinking ha rappresentato uno spazio di libertà creativa senza precedenti. Fox interpreterà un personaggio anch’egli affetto da Parkinson, permettendogli di recitare senza la pressione di dover nascondere i sintomi o la stanchezza. Come dichiarato dallo stesso attore, questa esperienza gli ha permesso di integrare la sua condizione nella performance, trasformando i limiti fisici in autenticità espressiva.
Con questo mix di commedia tagliente, dramma umano e un cast che unisce diverse generazioni di talenti, la terza stagione di Shrinking si preannuncia come uno degli appuntamenti televisivi più profondi e toccanti dell’anno. Si riderà molto, ma sarà anche un modo per far riflettere tantissime persone su una malattia che purtroppo non ha, ad oggi, alcuna possibilità di guarigione.