South Park: L’Italia come la Cina censura l’episodio 23×10

di pask Commenta

Ancora una volta il BelPaese si rifuta di sottostare ai dogmi scorretti che questo cartone animato da sempre ci regala, dimostrando la sua natura prettamente cattolica.

Se pensate di vivere in un Paese davvero democratico allora sappiate che vi sbagliate di grosso. Perché? Beh i dogmi del cattolicesimo sono molto forti (Vaticano caput mundi) ed a subirne le conseguenze sono sempre quei prodotti in cui si spinge forte la satira come South Park.

Una delle scene incriminate che hanno fatto subire la censura dell’episodio è proprio quella sopra rappresentata dove si vede Babbo Natale fare uso di cocaina. Ora ok che South Park è un cartone animato che in teoria è destinato ad un pubblico di bambini, ma sappiamo benissimo ormai che il target è molto più adulto e che comunque viene seguito maggiormente da persone ormai adulte che lo seguono da tanto tempo.

Siamo abituati a scagliarci contro paesi come la Cina per la sua natura poco democratica, poi però in queste piccolezze non facciamo altro che misurarci in egual maniera a l’unico altro paese in cui appunto la censura è predominante. Ad ogni modo non credo sia stata questa la scena maggiormente incriminante.

Gesù dissacrato

Eccola qua, la scena chiave, quella che il nostro presunto laico e liberale Paese di sicuro non potrebbe tollerare, ovvero che Gesù Cristo nato proprio in questo periodo faccia uso di stupefacenti. Ok South Park è sempre stato critico verso qualsiasi forma di religione e dogma esistente al mondo, ma a quanto pare siamo l’unico Paese (ricordo insieme alla Cina che il maggior censuratore al mondo) a non tollerare ancora questo tipo di satira.

Posso capire che molti cattolici potrebbero sentirsi offesi, dopotutto la scena è abbastanza forte e stigmatizza in maniera negativa un simbolo sacro oltre che a dare un pessimo esempio nella gestualità di quello che viene compiuto, ma da un prodotto così fuori dagli schemi bisognerebbe aspettarselo e forse un minimo di tolleranza per dare il buon esempio male non farebbe.

Comunque non è la prima volta che L’Italia mantiene un certo riguardo verso questa serie, difatti sin dalla prima stagione la serie animata ha subito cambiamenti di linguaggio grazie al doppiaggio e svariate tipologie di censure simili a queste. Però viste le generazioni e come sono cresciute, tra bestemmie libere e brani musicali dal dubbio gusto, forse tutto questo non è servito a molto. Serve un altro tipo di educazione e la censura si sa che da sempre spinge alla trasgressione.

Fonte: Dr.Commodore

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