Retroscena sulle ultime parole di Vecna in Stranger Things

La conclusione di Stranger Things con l’ottavo episodio ha lasciato un segno profondo nel pubblico, portando a compimento le lunghe vicende della cittadina di Hawkins. Tra i protagonisti dei momenti finali spicca Jamie Campbell Bower, l’interprete del temibile Vecna, che recentemente ha condiviso alcuni dettagli inediti durante una partecipazione al talk show di Jimmy Fallon.

Vecna
Vecna

Cosa ha detto Vecna prima di morire

L’attore ha colto l’occasione per riflettere sulla sua esperienza sul set e, in particolare, sul modo in cui il suo personaggio è uscito di scena, svelando un retroscena interessante riguardo a un dialogo che non è mai arrivato alla versione definitiva della puntata. Nel finale della serie, il villain viene neutralizzato e ferito da Undici, ma è Joyce Byers a sferrare il colpo di grazia definitivo.

Bower ha raccontato che, proprio in quegli istanti drammatici, aveva proposto di far pronunciare a Vecna un’ultima supplica rivolta alla donna, chiedendole esplicitamente di non ucciderlo. Questa scelta non era casuale, ma affondava le radici nella complessa mitologia della serie e nel passato di Henry Creel. L’attore ha infatti richiamato l’attenzione sullo spettacolo teatrale The First Shadow, che esplora la giovinezza di Henry e il suo legame pregresso con Joyce.

Alla luce di questo legame storico, Bower sperava di far emergere un barlume di umanità nel mostro, suggerendo quasi la possibilità di una redenzione ormai impossibile. Tuttavia, nonostante i tentativi in sala di doppiaggio, la produzione e l’attore stesso si sono resi conto che quelle parole non sortivano l’effetto desiderato, risultando meno incisive rispetto ai suoni gutturali e ai gorgoglii che hanno poi accompagnato la morte del personaggio.

Non è la prima volta che l’attore cerca di inserire piccoli tocchi personali nei dialoghi. Bower ha ricordato un episodio simile avvenuto nella quarta stagione, quando riuscì a far inserire una singola parola durante uno scontro con Undici, migliorando la resa della scena.

Per l’epilogo della quinta stagione, però, la scelta è caduta sul silenzio verbale: sebbene l’emozione del momento fosse palpabile e l’intenzione di mostrare la fragilità di Henry Creel fosse presente, si è preferito mantenere l’aura minacciosa e distaccata del villain fino alla fine, evitando che una richiesta di pietà potesse indebolire l’impatto visivo della sua caduta.

Sicuramente diversi appassionati di Stranger Things hanno considerato la morte di Vecna un po’ banale, per la semplicità con cui è avvenuta, insomma si pensava che la battaglia finale potesse essere decisamente più lunga. In realtà c’era la necessità di dare una conclusione alle vicende di tutti i personaggi, spostando quindi il tutto su un aspetto più emozionale. Bisognava dire addio ad una serie che ha suscitato un successo stratosferico, quindi le lacrime erano d’obbligo.

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