Lost 6: Damon Lindelof, Carlton Cuse e le domande irrisolte; Josh Holloway e la storia di Sawyer

di Enrico Nanni Commenta

LOST

Damon Lindelof e Carlton Cuse continuano a rispondere alle domande e alle perplessità dei fan, che continuano a teorizzare sulla sesta stagione di Lost. In particolare, a colloquio con People, hanno affermato che la gente, semplicemente, si pone le domande “sbagliate” sulla sesta stagione e sul senso dell’intera serie.

Troppe domande, troppa dispersione. Il concetto è che la sesta stagione sarà incentrata sul ruolo dei sopravvissuti allo schianto dell’Oceanic 815, in massima sintesi. Da lì si propagheranno risposte ad altri quesiti, ma si tratterà di “effetti collaterali” che faranno da complemento alla prima, grande risposta.

Ricordiamoci infatti che la storia è iniziata con dei personaggie e con le loro storie, e questo sarà anche il tema delle fasi conclusive. Anche Josh Holloway conferma che molte delle domande poste dallo show troveranno una risposta all’interno dei fan stessi.

L’attore sottolinea anche che il suo personaggio, Sawyer, è arrivato emotivamente distrutto a questo tanto agognato epilogo: se ripensiamo infatti alle tappe della sua evoluzione, da un punto di vista della personalità, ci rendiamo conto dei radicali cambiamenti che ha attraversato nel corso delle precedenti cinque stagioni.

Un lungo percorso di crescita, quindi, che lo vede passare da una sorta di “adolescenza borderline”, all’inizio della serie, alla maturità di una persona in grado di compiere delle scelte, accettando al contempo il peso che queste hanno sulla sua vita, presente, passata e futura.

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