La nostra recensione del “finale” di The Walking Dead

di R. Staiano Commenta

Il non finale di The Walking Dead ci è sembrata solo una grossa pubblicità agli spin-off che spremeranno ancora il brand.

Abbiamo aspettato la fine del mese per dare il tempo giusto a tutti di guardarsi l’episodio finale di questa serie tv che ci ha tenuto compagnia per molti anni. Perché però trovate le virgolette alla parola ‘finale’ nel titolo? Questo è ovviamente collegato alla nostra sincera recensione di The Walking Dead che troviamo deludente anche nell’ultimo episodio.

ATTENZIONE SPOILER

Parlando appunto sinceramente questo finale, non ha niente di veramente conclusivo. Ci è sembrato l’ennesimo episodio dove non succede relativamente nulla per la maggior parte del tempo, accozzando insieme alcune cose. Parte subito a bomba con la morte di due personaggi importanti ma abbastanza secondari come Jules che passa talmente in fretta da essere dimenticata già il giorno successivo, ed il suo compagno Luke l’appassionato maestro di musica a cui i fan erano più affezionati. Morti trattate proprio male come per dire ai fan ‘toh prendetevi questi due e accontentatevi’ anche perché le successive scene hanno del ridicolo con il resto del gruppo che evita in maniera goffa e divertente la morte mentre persone a caso vengono trascinate via stupidamente. Tutto questo poco coraggio degli autori comunque andava avanti già da molte stagioni. Nemmeno la soddisfazione di farci vedere la governatrice Pamela Milton che si sacrifica all’ormai zombificato vice Lance Hornsby, liquidata in una cella con un discorsetto veramente insulso. Veniamo poi alla fuga di Rosita, Eugene e Gabriel con la prima che cade di schiena da una certa altezza in mezzo ad un’orda di zombie e ne esce giusto con un morsetto sopra la spalla, che tiene nascosto per tutto il tempo agli altri (escluso Eugene che lo nota prima) senza na goccia di sangue né niente. Un gesto atletico che mette in ridicolo tutti i poveracci che morivano a caso per la strada, nel modo più stupido possibile. Quantomeno la morte di Rosita ha donato al “finale” quella poesia che i fan di lunga data si aspettavano in un certo qualmodo.

Detto questo cosa ci è rimasto? Nulla, solo una lunga pubblicità di quello che verrà dopo con le serie spin-off di Rick e Michonne, Negan e Maggi ed il solitario Daryl. L’ennesimo tentativo di spremere una serie tv che si pensava essere arrivata già 5-6 stagioni addietro, ma che per amore dei soldi costringerà persone ad abbandonarla o seguirla a malavoglia pur di dare un taglio netto a qualcosa che giustamente seguono da troppo tempo per lasciar andare così.

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