Dal Regno Unito ecco che arriva una nuova serie TV che conferma ancora una volta come il genere thriller sia quello prediletto per le produzioni inglesi. Dal 21 gennaio, Prime Video accoglie nel suo catalogo Steal – La Rapina, una miniserie in sei episodi che si inserisce nel solco di una tradizione narrativa impeccabile. Dopo i successi di titoli come La Fidanzata e Lazarus, il 2026 della piattaforma streaming parte sotto i migliori auspici, anticipando l’atteso ritorno di The Night Manager 2.

Ottimi numeri per Steal – La Rapina su Prime Video
Al centro della scena troviamo Sophie Turner. L’attrice, celebre per il ruolo di Sansa Stark in Game of Thrones e attualmente impegnata sul set della nuova serie dedicata a Lara Croft, veste qui i panni di Zara Dunne. La sua interpretazione conferma una maturità artistica capace di reggere il peso di una trama complessa e stratificata, affiancata da un cast di alto livello che include Archie Madekwe (Saltburn) e Jacob Fortune-Lloyd (Bodies). La narrazione si sviluppa nei corridoi asettici della Lochmill Capital, un colosso degli investimenti situato nel cuore finanziario della City di Londra.
Zara Dunne e il suo collega Luke si occupano della gestione ordinaria di fondi pensionistici, muovendosi in un mondo fatto di numeri e transazioni apparentemente monotone. L’equilibrio si spezza drasticamente quando la società subisce un attacco senza precedenti: la “rapina del secolo”. In un istante, 4 miliardi di sterline destinati alle pensioni di migliaia di lavoratori svaniscono nel nulla, dirottati verso paradisi fiscali inaccessibili.
Ad orchestrare il colpo è una banda di criminali chirurgici e spietati, le cui fila sembrano mosse da un’ombra invisibile. Le indagini vengono affidate al detective Rhys Covaci, un uomo brillante ma tormentato da pesanti debiti di gioco che ne minano la stabilità professionale e privata. La sua ricerca della verità si trasforma rapidamente in un labirinto pericoloso: tra le pressioni dei servizi segreti dell’MI5 e l’urgenza di coprire le proprie falle personali, Covaci scoprirà che in un caso di questa portata nessuno è davvero chi dice di essere.
Steal eccelle nel mescolare i ruoli di colpevoli e innocenti. La sceneggiatura di Sotiris Nikitas trasforma i personaggi in pedine di una partita a scacchi tesa, capace di raccontare le miserie umane e le frustrazioni della società moderna. Con un finale sorprendente e una puntualità quasi profetica rispetto all’attualità economica, la serie si candida a essere uno dei prodotti più originali e appaganti dell’anno. Se quindi amate il genere potrete farci sicuramente un pensierino e poi sei episodi sono pochi, il tempo per guardarla si trova.