Dr. House: sesso, droga e denunce

di Enrico Nanni 1

Benvenuti sul “lato oscuro” delle serie tv. In una causa legale, presentata presso la Los Angeles County Superior Court, un ex assistente di nome Carl Jones sostiene di essere stato licenziato dallo show – parliamo di Dr. House – a marzo, perché non assecondava il “comportamento degenere” dei suoi superiori.

Jones sostiene di essere stato molestato direttamente da due dei suoi superiori per essersi rifiutato di partecipare attivamente a “spogliarelli, baccanali a base di alcol e cocaina, e per non aver offerto prestazioni sessuali presso le roulotte”.

Jones sostiene che le autorità di vigilanza facevano spesso riferimento a lui – e altri impiegati – come “finocchi, fighe, puttane, schiavi, manichini, ritardati e idioti”. Addirittura pare che uno dei suoi supervisori abbia portato con sè sul set una pistolapiù e più volte.

Nella documentazione, basata sulle affermazioni del tecnico si legge inoltre che alcuni dei vigilanti si ubriacano regolarmente di tequila per poi dedicarsi al lancio di coltelli, decisamente in modo amatoriale e pericoloso. Le sue denunce sono state ignorate fino a questo momento, e il tutto gli ha causato una forte depressione, per non parlare di alcuni traumi fisici dovuti a presunti incidenti.

La causa ai danni di Universal ammonta a un totale di un milione di dollari; la casa produttrice non ha rilasciato commenti. Come dicevo, benvenuti sul “lato oscuro” delle serie televisive.

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