Disney+ e la nuova serie de I Muppet

di Roberto S. Commenta

Dagli anni 80 tornano I Muppet

Le origini dei pupazzi famosi col nome di Muppet risalgono agli anni 50 dal creatore Jim Henson, ma il loro successo globale è arrivato più tardi, negli anni 70 diventa celebre il Muppet Show dove furono introdotti anche nuovi personaggi come la celebre Miss Piggy. Grazie al successo riscontrato i Muppet arrivarono anche sul grande schermo con tre film dedicati: Ecco il film dei Muppet (1979), Giallo in casa Muppet (1981) e I Muppets alla conquista di Broadway (1984) non furono gli unici però. Anche Disney si interessò al marchio e dopo alcune trattative non sempre finite bene a causa della morte di Jim nel 1990, riuscì comunque a collaborare con la Henson Company per realizzare Festa in casa Muppet (1992) e I Muppet nell’isola del tesoro (1996) oltre ad un nuovo show televisivo Muppets Tonight. Solo poi nel 2004 la Disney ha acquistato i diritti e per rilanciare i pupazzi hanno cominciato a produrre cortometraggi sulla celebre piattaforma video YouTube intitolando lo show Muppet Studio. Il più famoso è Muppets: Bohemian Rhapsody che ha raggiunto e superato le 50mln di visualizzazioni.

La data per il rilancio della nuova serie di cortometraggi dedicati ai pupazzi di cui sopra è prevista per il 2020. A confermare la notizia è stato lo stesso Kermi the Frog sul proprio profilo twitter poco prima dell’evento alla fiera D23 di Anaheim. Sono passati sette anni dall’ultima apparizione televisiva, otto dalla messa in onda poi della nuova serie. Ovviamente Disney rilancerà il tutto sulla prossima all’uscita piattaforma digitale streaming Disney+ di cui vi invito a leggere le caratteristiche elencate nell’articolo precedente a questo link.

Sarà dura secondo voi rilanciare un format nato così indietro negli anni e che dovrà reggere il peso degli anni e dei tempi che corrono? Personalmente non vedo uno spettacolo di marionette che sia per strada od in tv da ormai tantissimi anni e pensavo che fosse ormai finito l’interesse per questo mondo. Probabilmente Disney si è fatta bene i calcoli e prova a spremere ancora una volta un loro marchio ormai proprietario sfruttando comunque l’interesse per tutto quello che ormai viene considerato retro. Riuscirà a far leva sulle generazioni degli anni 80?

Fonte: LegaNerd

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