Disney+ citata in giudizio da Scarlett Johansson

di R. Staiano Commenta

La Johansson aveva già screzi a causa della sessualizzazione di black widow, ma sembra scagliarsi nuovamente contro disney+

Disney+ come ormai tante piattaforme del mondo streaming, è chiaro che stanno attuando un piano di manovra per abituare il pubblico alla fruizione delle opere con sistemi casalinghi piuttosto che le sale cinematografiche. Stiamo davvero vivendo la fine del cinema concepito come luogo di intrattenimento? Probabile. Intanto Scarlett Johansson si scaglia contro Disney per una violazione di contratto del film Black Widow targato Marvel.

Il film ha ottenuto il triste primato per essere la pellicola del Marvel Cinematic Universe ad aver incassato meno al botteghino. Vuoi la situazione, vuoi che Disney ha spinto l’opera sulla piattaforma digitale, ecco dunque questo risultato. Questo però non è piaciuto all’attrice protagonista che ha subito contattato i legali per una violazione contrattuale dovuta ad un mancato compenso. In pratica, stando alle dichiarazioni dell’attrice, si era pattuito il compenso per incassi nelle sale ma a causa di questa manovra di spostamento in streaming, probabilmente architettata già in precedenza, la Johansson si è vista dimezzare il cachét. Gli avvocati hanno rilasciato diverse dichiarazioni in merito:

La Disney ha deciso di calmare gli investitori di Wall Street ed aumentare i loro profitti, dimenticandosi del contratto stretto con la Johansson e con la filiale della Marvel. La violazione dell’accorto da parte di Disney ha allontanato con successo milioni di fan dalle sale e li ha indirizzati sulla piattaforma streaming Disney+.

Se consideriamo che la cifra persa dall’attrice si aggira attorno ai 50milioni di dollari, credo che chiunque nella sua posizione avrebbe intrapreso la strada della via legale. Se questa violazione dovesse risultare veritiera, Disney si ritroverebbe una bella vedova da pelare, oltre a farci una figura barbina con i fan anche se questo ormai sembra tangere poco il pubblico che sembra si stia già abituando a questa variazione dell’intrattenimento. Perché andare al cinema, pagare il biglietto, per vedere qualcosa sulla piattaforma in cui già pago l’abbonamento? Intanto John Berlinski, uno degli avvocati di Scarlett Johansson ha poi aggiunto:

Utilizzano il covid19 come pretesto per giustificare l’aumento degli iscritti alla piattaforma digitale dovuti all’arrivo di Black Widow, quindi anche quello delle azioni della compagnia.

Ormai non è più un segreto la strategia adottata dai major nel campo e noterete infatti un sistema di “prodotti originali” che ogni brand si sta accaparrando per farsi battaglia l’un l’altro. Come finirà tutto questo? Con il consumatore finale che sarà costretto a pagare più abbonamenti se vuole vedere determinati film, piuttosto che il semplice biglietto al cinema. Senza contare la dipartita delle sale.

 

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