Criminal Minds spinoff: le menti criminali “raddoppiano”

di Enrico Nanni Commenta

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Chris Mundy pensa decisamente che due “menti criminali” siano meglio di una. Per questo punta molto sul pilot dello spinoff; sarà Sam Cooper (Forest Whitaker) a guidare la nuova squadra, in un pilot, per questo spin off, scritto direttamente da Mundy.

Già ai tempi della terza serie di Criminal Minds si era parlato di uno spinoff, ma l’idea è stata messa da parte dal momento in cui Mandy Patinkin ha abbandonato la serie. Gli scrittori hanno così “troncato” la serie, il che ha portato a una sorta di “asimmetria”, con una quarta serie più lunga.

Il pilot è intitolato “The Fight”, e il team si sposterà a San Francisco al seguito di Cooper, che ha lavorato con Hotch (Thomas Gibson) e Rossi (Joe Mantegna)

Non c’è antagonismo tra Hotch e Cooper, ma stima, rispetto, e spirito di collaboratività; lo spinoff è ancora senza titolo, e avrà chiaramente delle similitudini con la serie d’origine, ma ci saranno dei tratti che distingueranno le due serie in modo piuttosto netto.

In particolare, nella “neonata” avremo l’occasione di assistere a professionisti che cercano di eludere il più possibili gli aspetti burocratici delle annose questioni che si trovano a fronteggiare; inoltre, sempre a differenza dell’originale, che è iniziato con una co-conduzione del team da parte di Patinkin e Gibson, Cooper sarà l’unico “leader carismatico” della situazione.

La squadra di Cooper comprende Gina (Beau Garrett), scelta da Cooper direttamente dall’accademia dell’FBI, il tiratore di precisione Mick (Matt Ryan), un tempo nelle forze speciali inglesi, e con alle spalle una precedente, misteriosa collaborazione con Cooper stesso; fa parte del team anche Prophet (Michael Kelly), originariamente concepito come personaggio afro-americano.

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