L’epilogo di Stranger Things 5 ha scatenato un acceso dibattito tra gli appassionati della storica serie TV, focalizzato in particolare su una scelta narrativa inaspettata che riguarda la totale assenza dei Demogorgoni durante la battaglia decisiva. Queste creature, icone indiscusse della serie sin dalla prima stagione, sono state il motore del terrore per anni, partendo dal rapimento di Will fino a diventare un vero e proprio esercito al servizio del Sottosopra.

Il destino dei Demogorgoni in Stranger Things 5
Tuttavia, nel momento dello scontro finale contro Undici e i suoi amici, né il Mind Flayer né Vecna hanno schierato queste mostruosità, lasciando molti spettatori interdetti. A fare chiarezza su questa decisione sono intervenuti direttamente i creatori della serie, i fratelli Duffer. Durante un’intervista, Matt e Ross Duffer hanno spiegato che la mancanza dei Demogorgoni risponde a ragioni sia di trama che di gestione del ritmo narrativo.
Dal punto di vista della storia, Vecna è stato colto totalmente alla sprovvista dall’incursione del gruppo nell’Abisso. Convinto della propria invulnerabilità e della superiorità della sua dimora, il cattivo non ha previsto che i ragazzi potessero infiltrarsi nel suo santuario, motivo per cui non aveva predisposto una difesa basata sui suoi mostri fidati.
Inoltre, i Duffer hanno sottolineato una questione di gerarchia di potere. Con la presenza del Mind Flayer, descritto come un’entità mastodontica e planetaria, l’impiego dei Demogorgoni sarebbe risultato superfluo. Per Vecna, ricorrere a quelle che ha definito piccole formiche non aveva senso di fronte alla vastità distruttiva del Mind Flayer. Gli autori hanno anche ricordato che il Sottosopra non è una civiltà organizzata di mostri, ma un luogo desolato dove le creature vagano isolate; l’idea che esistesse un esercito pronto al comando immediato non si sposava con la visione di quell’ambiente.
Esiste poi una motivazione tecnica e creativa legata alla produzione. Sebbene inizialmente fosse stata ipotizzata una scena ispirata al cinema di fantascienza classico, con la scoperta di un immenso campo di uova, i registi hanno preferito tagliare questa sottotrama per evitare di appesantire un finale già molto denso. I Duffer hanno ammesso di aver temuto la saturazione del pubblico nei confronti di queste creature, preferendo concentrare tutta l’attenzione emotiva e visiva sul confronto diretto con Vecna e il ritorno del Mind Flayer, evitando che l’azione venisse dispersa in combattimenti secondari contro nemici ormai ampiamente esplorati nelle stagioni precedenti.
Il finale doveva essere quindi focalizzato principalmente su Vecna e il Mind Flayer, la battaglia conclusiva era contro i due mostri per eccellenza. Bisognava poi dare spazio ai personaggi storici di Stranger Things, dando loro un finale degno dell’intenso percorso narrativo. Tutto il resto sembrava quindi essere troppo superfluo.