True Blood, Charlaine Harris conclude la serie di romanzi

Il sito Digital Spy riporta la news che la scrittrice Charlaine Harris ha intenzione di porre fine alla saga letteraria The  Southern Vampire Mysteries da cui sono tratti i personaggi del serial True Blood. La Harris ha detto che la serie di libri sta per raggiungere un suo naturale epilogo e che lei una volta terminato l’ultimo volume passerà a qualcos’altro: “Sto scrivendo il libro n. 12 a cui seguirà  il libro n.13 e  poi penserò a qualcos’altro di nuovo e meraviglioso da fare“.

Emmy 2011, gli snobbati: fuori Sean Bean, The Walking Dead e HIMYM

Sono state comunicate le nomination agli Emmy 2011 (per tutte le nomination clicca QUI) e il sito Examiner.com da una scorsa agli snobbati di quest’anno che bisogna ammettere sono davvero di gran lusso, tra le mancanze più clamorose il serial The Walking Dead nella categoria drama, l’attore Sean Bean come miglior attore protagonista per Games of Thrones, la serie basata sui libri di George RR Martin comunque raccoglie 13 candidature e infine l’amatissimo How I Met Your Mother che insieme a Community restano clamorosamente fuori dalla categoria miglior serie comedy, in cui tiene banco l’inossidabile Modern Family con 17 nomination.

Games of Thrones, George R.R. Martin pubblica il quinto libro della saga

Lo scrittore George RR Martin ha completato e pubblicato il quinto volume della saga Le Cronache del ghiaccio e del fuoco da cui è stata tratta la serie della HBO Games of Thrones e di cui lo stesso Martin è supervisore ed executive. In realtà il nuovo libro dall’evocativo titolo A Dance With Dragons è la seconda parte del quarto volume uscito nel 2005 dal titolo A Feast for Crows, che l’autore stesso ha ritenuto troppo corposo ed ambizioso per essere riunito in un’unico tomo.

White Collar 3, i fan votano la nuova sigla di testa

Lo scorso 7 giugno ha debuttato su USA Network la terza stagione del crme-procedural White Collar, oggi a poche settimane dalla premiere la rete ha deciso di lasciare ai fan la decisione ultima sulla nuova sigla di testa della serie, il destino della intro nuova di zecca sarà oggetto di una votazione che terminerà il prossimo mercoledì 13 luglio a mezzogiorno.

Torchwood Miracle Day: l’immortalità è un bene o un male?

In Torchwood Miracle Day ci sono tanti elementi che sicuramente piaceranno al pubblico: per iniziare non possiamo non menzionare la questione dell’immortalità, che all’inizio può sembrare molto allettante. Come ha dichiarato anche John Barrowman (Jack), per l’intera umanità può essere un vero e proprio miracolo, inteso in senso positivo, ma poi le questioni etiche emergeranno inevitabilmente. Per qualcuno potrebbe addirittura significare l’inizio di una nuova catastrofe.

L’attrice Eve Myles (Gwen Cooper nella serie) ha dichiarato che dopo aver letto il copione le si sono quasi rotte le acque! Forse Torchwood Miracle Day può fare davvero dei miracoli.

State of Georgia: la serie tv dell’estate?

Solo perché è estate non vuol dire che non arriva niente di nuovo e infatti ABC Family lancia la serie che promette di essere lo show più seguita della stagione, ovvero State of Georgia. Se volete saperne qualcosa in più, continuate a leggere.

Risate garantite con State of Georgia, in più ritroverete molti visi noti di altre serie tv che sicuramente avrete visto come Raven-Symoné che è la protagonista, Georgia, Majandra Delfino, Maria in Rosswell, o Loretta Devine, la Adele di Grey’s Anatomy.

Cougar Town: Courteney Cox svela il nuovo titolo della serie

Courteney Cox (nella foto sopra) ha svelato il nuovo titolo della serie nella quale è protagonista, Cougar Town. Pare che il nuovo nome dello show sarà Friends With Beverages.

Il produttore della serie Bill Lawrence aveva già dichiarato di voler cambiare il titolo più di un anno fa e pare che ora i tempi siano finalmente maturi per questo cambiamento. Sulla sua pagina Twitter ha però affermato di non essere ancora pienamente soddisfatto del titolo.

L’incredibile Hulk, aggiornamenti da Guillermo del Toro

Il sito FearNet intervista il regista e produttore Guillermo del Toro noto per la sua trasposizione live-action del fumetto Hellboy e che attualmente tra un impegno cinematografico e l’altro, sta supervisionando anche il remake/reboot televisivo della serie cult L’incredibile Hulk.

Il regista ha parlato di una fase di scrittura che sembra procedere piuttosto spedita:

Abbiamo presentato una prima bozza alla ABC circa quattro settimane fa e poi abbiamo proceduto ad una riscrittura più definita e ora stiamo allineando le pagine.

Serie tv americane: Dr. House e CSI le più vendute in Europa

La  51° edizione dei Monte Carlo Television Awards ha confermato che il procedural è il genere televisivo non solo più amato, ma anche il più esportabile, con vendite internazionali che a volte rendono più degli stessi risultati commerciali realizzati in patria.

Il sito Deadline prova a spiegarci il perchè di questo grande appeal verso una fascia di pubblico così variegata, prendendo ad esempio tra i risultati più eclatanti il franchise di CSI che ha raccolto spettatori da tutto il mondo con cifre che superano i 65 milioni di utenti.

Spartacus Blood and Sand 2: il ritorno della serie sarà più imponente

Il regista di Spartacus Steven S DeKnight ha recentemente dichiarato che la seconda stagione della serie sarà ancora più imponente rispetto alla prima: i cambiamenti avverranno a partire dalla storyline, che sarà più estesa (fonte Assignment X).

Il regista ha poi rivelato che il nuovo ciclo di puntata sarà sottotitolato Vengeance e vedrà una scrittura a livello di copioni molto allargata.

My Name is Earl, la serie non è una copia di Karma

Vi ricordate My Name is Earl, la serie creata Greg Garcia, interpretata da Jason Lee e Jaime Pressly, andata in onda sulla NBC per quattro stagioni dal 2005 al 2009? Ebbene: il network ha vinto una causa legale contro uno sceneggiatore che sosteneva di aver creato lui l’idea della serie.

I fatti: Mark Gable nel 2008 aveva citato in giudizio la NBC sostenendo che una sua scheggiatura del 1995, intitolata Karma, fosse stata scopiazzata dagli autori della fiction, in particolare da Brad Copeland che ha poi co-prodotto My Name is Earl.

Serie Tv Americane: 4 morti-shock secondo EW.com

Qualche tempo fa vi avevamo proposto due classifiche che elencavano le morti più sorprendenti che avevano accompagnato l’uscita di scena di alcuni personaggi molto amati di svariati serial che gli autori televisivi, come tradizione vuole avevano terminato in maniera piuttosto scioccante, lasciando di contro un ricordo indelebile nella memoria degli  spettatori.

Mentre il sito Ew.com ne segnalava una ventina con tanto di accurata descrizione della scena del crimine (QUI la classifica), Tv Guide si limitava ad elencarne una decina per celebrare la chiusura di un anno di televisione (QUI l’altra classifica).

Oggi vi proponiamo una sorta di integrazione alla citata classifica di EW.com con quattro new entry tutte recenti e che quindi potrebbero nascondere degli spoiler piuttosto insidiosi, quindi il consiglio è di fermarvi qui se non avete ancora visionato la prima stagione di Game of Thrones, la seconda di V, la terza di Torchwood, la quinta di Big Love, per tutti gli altri classifica subito dopo il salto.

HBO pianifica American Gods e I Claudius

Il sito Collider riporta news sull’adattamento televisivo del romanzo fantasy di Neil Gaiman American Gods, che narra le vicende di un ex-detenuto riciclatosi guardia del corpo che scopre non solo di essere al servizio nientemeno che del dio nordico Odino, ma anche dell’approssimarsi di un’imminente guerra tra divinità.

Dopo la notizia che sarà la Playtone di Tom Hanks e Gary Goetzman a realizzare la serie tv, arrivano ulteriori aggiornamenti in cui si parla di produrre sei stagioni da 10′-12 episodi da un’ora che andranno in onda sulla HBO, con un budget a stagione che oscillerà tra i 35 e i 40 milioni di dollari. A bordo anche lo stesso Gaiman che dovrebbe supervisionare l’intero adattamento in veste di sceneggiatore ed executive, come peraltro già accaduto con George RR Martin per Game of Thrones e Robert Kirkman per The Walking Dead. La prima stagione non debutterà prima del 2013.

New York e Los Angeles location preferite dai serial americani

Il sito Deadline stila un’interessante lista mostrando quali siano le location preferite dalle ultime produzioni tv statunitensi, in questo caso non solo per ambientare i serial tv, ma per girarli fisicamente, per facilitazioni logistiche ed economiche, per costi di troupe e reperibilità di set ed esterni, insomma luoghi che facciano la felicità e soprattutto la tranquillità di chi esborsa milioni di dollari ogni anno per investire in produzioni televisive.

Ne emerge, ma era piuttosto scontato che le due location regine sono la suggestiva New York e la solare Los Angeles, ma con una distinzione tra le due città, la Grande Mela è preferita per girare solitamente i pilot di potenziali serie tv, mentre la Città degli Angeli diventa meta consueta per girare i successivi episodi, una volta che un pilota viene promosso dal network a serie regolare.

Dopo il salto trovate la lista delle location completa di network e titoli dei serial.

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.