L’universo narrativo creato dai fratelli Duffer si espande ulteriormente con il debutto di Stranger Things: Storie dal 1985, una nuova serie animata composta da dieci episodi che approda su Netflix per consolidare il successo globale del franchise. Sotto la guida dello showrunner Eric Robles, questo spin-off riporta il pubblico tra le strade di Hawkins, immergendolo in un’atmosfera invernale e suggestiva, utile a esplorare le dinamiche del celebre gruppo di amici da una prospettiva visiva inedita.

Spuntano i primi sei minuti di Stranger Things: Storie dal 1985
L’iniziativa non resterà isolata, poiché i creatori originali hanno già confermato lo sviluppo di altri progetti derivati, inclusa una produzione live-action di cui non si conoscono ancora i dettagli. Si tratta quindi solo dell’inizio di questi nuovi racconti animati con protagonisti i personaggi amatissimi di Stranger Things. La narrazione si colloca temporalmente nell’inverno del 1985, posizionandosi strategicamente tra gli eventi della seconda e della terza stagione della serie principale.
L’episodio d’apertura, intitolato Welcome to Hawkins, New Kid, introduce immediatamente una nota di mistero e pericolo: una figura misteriosa, protetta da una tuta ignifuga e armata di lanciafiamme, viene mostrata mentre dà la caccia a una creatura che ricorda i mostri del Sottosopra. Nonostante l’eliminazione del nemico, l’incipit suggerisce che la minaccia non sia affatto sventata, poiché i residui dell’esplosione sembrano dare origine a nuove e inquietanti forme di vita organica sulla neve.
Superata la sigla, il racconto si focalizza sulla quotidianità dei protagonisti. Vediamo Mike, Lucas, Max e Dustin alle prese con i piccoli rituali dell’adolescenza, tra la fretta di andare a scuola, le sessioni ai videogiochi e le costanti comunicazioni via walkie-talkie. Anche il legame familiare tra Will e suo fratello Jonathan trova spazio attraverso un piccolo gesto d’affetto musicale, mentre lo sceriffo Hopper continua a vegliare su Undici, ricordandole l’importanza di mantenere un basso profilo e di non esporre i propri poteri soprannaturali.
Eric Robles ha sottolineato come l’obiettivo primario di questa operazione non sia solo mostrare creature spettacolari, ma approfondire il percorso emotivo dei personaggi. Sebbene l’elemento mostruoso sia parte integrante del fascino di Hawkins, lo showrunner ha spiegato che il cuore pulsante rimane l’amicizia che lega i ragazzi.
La serie punta a onorare la storia originale, garantendo che l’evoluzione del gruppo rimanga coerente e appagante, mentre i protagonisti tentano di decifrare i nuovi segreti che iniziano a manifestarsi sotto la coltre di neve che ricopre la città. Sarà quindi un modo per scoprire ancora di più ciò che questi ragazzi sentono e provano non solo in relazione agli eventi soprannaturali, ma principalmente alla loro età.