Analisi moderna di Xena: la principessa guerriera

di R. Staiano Commenta

Volevamo porvi un'analisi di Xena dopo averlo riguardato in tempi odierni e vi sveliamo un piccolo dettaglio.

La nostalgia è la prima cosa che ormai sentiamo quando vediamo da qualche parte l’immagine di Xena (per non dire anche qualcos’altro, eeeeeh bricconcelli). Indubbiamente è stata una serie tv che all’epoca ha avuto il suo perché ed il successo misto alone di leggenda scaturiti sono stati meritati. Avete però provato a fare un rewatch in tempi più moderni? Noi sì e potreste essere sorpresi in merito. Grazie ad Amazon Prime Video ci siamo gasati al massimo nel vedere comparire Xena in catalogo. La prima cosa che ti viene subito da fare, o quantomeno provare a fare, è l’urlo da guerra che l’implacabile Xena lanciava praticamente sempre prima di cominciare una battaglia. Quindi armati di tanta nostalgia e voglia di rivedere una serie tv che in parte abbiamo dimenticato causa lungo lasso di tempo intercorso e giovane età in cui ci apprestavamo a vederla, lanciamo il primo episodio.

Diciamo che i primi due episodi ci ricordano subito come abbiamo fatto a capire che eravamo eterosessuali (parlando a nome dei maschietti) grazie all’imponente presenza di Lucy Lawless che in qualche altro episodio vediamo pure indossare abiti civili più delicati e sensuali. Però oltre quello la sensazione di entusiasmo sembra svanire gradualmente. Cosa ci causa tutto questo? Oggigiorno siamo abituati troppo alla qualità e quella purtroppo in Xena tende a mancare ormai. Se per gli standard dell’epoca era accettabile, le storpiature oggi le notiamo molto più facilmente complice il fatto di avere anche un’età più matura. L’attenzione ai dettagli è al minimo e gli effetti speciali non sono invecchiati benissimo, in primis gli sfondi finti. Forse l’unico effetto che regge ancora bene è quello nelle dimensioni quando vengono rappresentati i giganti.

L’altra cosa ancora più ridicola è vedere queste fantomatiche “battaglie” ed imprese in cui Xena si imbatte. Senza nulla togliere a quando deve affrontare qualcosa di sovrannaturale, che non capita sempre, le questioni legate agli umani sono spesso ridicole. In alcuni episodi si parla di guerra tra due grandi fazioni, salvo poi ritrovarsi scene di “guerra” girate con a stento 3 carri da battaglia. Anche quando tira mazzate a destra e sinistra si riduce sempre tutto ad un manipolo di uomini. Forse da più piccoli la sensazione che stia affrontando grandi battaglie è più accentuata? Ad oggi questo effetto è totalmente svanito, quindi al massimo ci si trova a vedere una guerriera sempre gnocca (lode ancora a Lucy Lawless) che tira calci a quella decina di imbecilli capitati al momento. Dunque vale ancora la pena? Sì, ma dovete puntare tutto sulla nostalgia.

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