Alessandro Siani reinterpreta Tatore dopo 20 anni

di R. Staiano Commenta

Questa volta Siani ha vestito i panni di Tatore per una giusta causa, con un corto dal titolo Rimandato in 7 Materie.

Alessandro Siani è un noto attore comico italiano, impegnato anche in lavori teatrali. Sicuramente chi lo conosce sin dagli albori lo lega al personaggio di Tatore, un tamarro napoletano che ha portato sia nel programma comico televisivo Telegaribaldi che andava in onda sulla tv privata, sia a teatro in “Fiesta” uno spettacolo di stand-up comedy, quando ancora non si chiamassero così in Italia. Dopo 20 anni di assenza dal piccolo schermo, Siani ha risorto questo suo personaggio che è stato anche l’inizio e l’artefice del suo avanzo di carriera e fama, facendolo per una causa importante oltre che per pubblicità. Stiamo parlando dell’importanza di studiare ed infatti il video è stato realizzato con la collaborazione di Campus Principe di Napoli e l’università Pegaso.

Rimandato in 7 materie

È questo il titolo del video(clicca) pubblicato sulla pagina facebook del Campus Principe di Napoli. Si tratta di un “minifilm” che mette insieme 7 episodi, ciascuno per ogni materia che vedrete, in cui Tatore è il protagonista. Il video comincia con Alessandro Siani che ricorda la sua esperienza con Tatore e quanto sia importante studiare per evitare di essere in un determinato modo. Come abbiamo detto nel video hanno collaborato due prestigiose realtà per la formazione e lo studio di giovani laureati e lavoratori, ma Siani non è l’unico protagonista. Ogni episodio ha un professore e materia diversa, diversi anche gli interpreti dei professori, di cui Tatore cerca poi di spiegarne dei concetti durante l’interrogazione. Affiancato nella recitazione ci sono il compagno di vecchie avventure, sin da telegaribaldi, il comico Lello Musella nel ruolo del bedello, insieme ad un gruppetto di giovani talenti tra cui Gennaro Guazzo co-protagonista già nel film Troppo Napoletano, sempre con Siani. Gli altri compagni di classe sono: Michelino De Gregorio, Lino Russo ed Alfonso Vitiello.

Immancabile la presenza del “Grande Mezzo” compagno di viaggi e mille avventure del simpatico Tatore. Un motorino che esprime tutta la tamarraggine del personaggio, oltre la sua espressione e presenza scenica, fonte inesauribile di battute che Siani reinventa e ripropone spesso. Tatore rispecchia anche un vecchio passato generazionale, che messo a confronto con i giovani di cui sopra, segna anche un importante cambio di interpretazione della gioventù. A prescindere dalla comicità che potrà piacere oppure no, il messaggio resta sempre lo stesso: l’importanza di studiare e l’impegno che hanno preso gli istituti in questione sposando questa stessa causa. Per dirla alla Tatore “Sturiat e v’aggia trattat o frat tuoj”

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>