The Killing 2, Mireille Enos e Joel Kinnaman: “La seconda stagione è la fine dei giochi”

di Redazione 1

Con il ritorno di The Killing della AMC con la sua seconda stagione, i due personaggi principali della serie, Mireille Enos, Sarah Linden, e Joel Kinnaman, il partner Stephen Holder, si sono prestati ad una intervista di Collider.com sulla seconda stagione del loro show. Dopo il salto le domande e le risposte più interessanti…

Quale è stata la vostra reazione alla reazione dei fan riguardo il finale di stagione?

MIREILLE ENOS:
Io sono rimasta sconcertata, nel senso, se un fan ama un personaggio, dovrebbe desiderare che il tempo passato sulla serie aumenti, invece sembra che una volta l’omicidio di Rosie, tutti vogliano chiudere. In ogni caso io ho adorato il finale.

JOEL KINNAMAN:
Anche io ero sorpreso, è stato come un terremoto, erano tutti furiosi, come se avessimo rubato loro la vita.

Siete su twitter, magari per leggere ciò che le persone dicono?

KINNAMAN:
No, io ho chiuso il mio account proprio perchè andavo a girare e non volevo esagerare con l’autocelebrazione, così ho fatto prima. E sono contento di non essere stato su Twitter quando il problema si è sollevato.

ENOS:
Io si, ma solo per marketing.

Cosa ci potete dire sulla seconda stagione?

KINNAMAN:
Beh, io l’ho uccisa. Sono impazzito e infuriato l’uccisa. L’ho messa nel retro del furgone e l’ho scaricata nell’acqua. Che fai ora?Non lo pensavi eh?!

ENOS:
Quello che è vero della seconda stagione è che tanti nuovi pezzi del puzzle verranno fuori, è la fine dei giochi.

Sapete chi ha ucciso Rosie Larsen?

ENOS:
No, non ancora, siamo solo all’episodio 11, la sparatoria.

Volete sapere, o preferite non farlo?

ENOS:
Io sono felice di rimanere all’oscuro. Ho sempre pensato che così avrei potuto indossare i panni del mio personaggio più facilmente. Sapere chi è stato mi farebbe comportare diversamente.

Ti aspettavi che lo show avrebbe colpito così tanto?

ENOS:
beh la AMC ha dei validi precedenti, poi il copione pilota era eccellente. Si capiva che aveva del potenziale.

Mireille, com’è la relazione tra Sarah e suo figlio ora?

ENOS:
Fondamentalmente continua ad essere complicata e straniante.

Dopo gli eventi della scorsa stagione, come definiresti la relazione Linden- Holder?

KINNAMAN:
Beh è moltò complicata. Holder pagherà per alcuni sbagli che ha commesso, e Linden perderà fiducia nel suo partner, visto che invece lei è sempre così corretta e diligente. Eppure Holder ha bisogno di lei, è sobrio da sei mesi ed ha bisogno di certezze, e pian piano Linden è diventata una delle sue certezze.

Vi piace il fatto che in questa serie non ci sia spazio per la vanità?

ENOS:
Io lo adoro, perchè è autentica così. Quando mai un agente è vestito di tutto punto?!

KINNAMAN:
E’ davvero bello, in questo modo i personaggi sono completamente naturali. Anche i nostri due sono così.

Mireille, il fidanzato di Sarah tornerà nella seconda stagione? E ci sarà qualche tipo di sviluppo riguardo la loro realzione?

ENOS:
Callum (Keith Rennie) c’è nella seconda stagione. E’ una relazione a volte difficile, ma posso dire che io ho speranza che tutto si risolva, in un modo o nell’altro. Dopotutto la cronologia della seconda stagione si sviluppa in soli 26 giorni, meno di un mese.

KINNAMAN:
C’è un’altra cosa che voglio dire prima di terminare, a tutti i fan arrabbiati. Risolvere un’omicidio in 13 giorni non è semplice. Dateci un po’ più di tempo. Vi chiediamo solo 26 giorni, meno di un mese!

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