One Tree Hill 9×11, Paul Johansson: “Dan un uomo torturato dal conflitto tra bene e male”

di Nello Napoli Commenta

Dopo nove stagioni di scandali, amori, e redenzioni, l’ultimo episodio di One Tree Hill ha scosso gli animi dei fan. Attenzione, se non avete ancora visto l’episodio, ma contate di vederlo, fermatevi qui nella lettura per rischio spoiler.

Il beneamato Dan Scott mercoledì sera ha regalato uno dei suoi momenti più emozionanti e commoventi della serie. Mentre la sua morte era del tutto inaspettata, la CW ha rispolverato uno dei vecchi personaggi, Keith Scott che negli ultimi momenti di vita di Dan lo perdona per quel lontano giorno. Qui riportiamo l’intervista di Tvline.com a Paul Johansson riguardo quest’ultimo episodio.Riguardo l’impensabile redenzione di Dan Scott, come si sente riguardo questa sua ultima apparizione?

Nonostante si sia descritto Dan come un manipolatore di persone, e un personaggio in qualche modo malvagio, c’era bisogno di farlo uscire dalla scena in un qualche modo maestoso, e non riuscivo a pensare a come Mark (Schwahn) avrebbe fatto. E devo dire che in questo modo ha dato tutto un’altra interpretazione del personaggio, addirittura gli ha dato una lezione da impartire a Chris e Julian. E’ il sogno di ogni attore porre fine alla storia di un personaggio in una maniera così meravigliosa.

Era davvero importante per Dan dare un senso alla morte di Keith e alla fine ci riesce. Ma non crede sia troppo?

Non per essere Biblico, ma ci sono storie di assassini che si redimono. E nonostante tutto, ciò che ha fatto lo ha sempre fatto per rendere la vita del figlio migliore, nella mia mente Dan era un uomo torturato dal conflitto tra bene e male…Ha fatto tante cose spregevoli, ma da padre quale sono, credetemi, mi sono sentito a volte anche io come Dan. Tutto sommato, è stato un piacere enorme, interpretare un personaggio tanto complicato, interessante e contraddittorio, e la bravura degli autori è stata proprio quella di non renderlo ripetitivo neanche negli ultimi momenti di vita.

Parlando dell’ultima scena tra Nathan e Dan, le emozioni tra di voi sembravano quasi reali.

E’ stato toccante. James (Lafferty) è un mio caro amico, oltre che un attore che stimo, e quella era la mia ultima scena. Erano tutti lì, anche gli attori che non avevano scene in programma, erano venuti solo per essere lì con me, è stato bellissimo. Oltre il fatto che fossi davvero focalizzato sulla scena, probabilmente i miei sentimenti nei confronti della serie e degli attori che avrei lasciato, mi hanno fornito un carico emozionale davvero imponente.

Probabilmente una delle scene più commoventi è stato l’addio tra Dan e Deb, anche solo per la nostalgia.

Oh, si. Mark ha voluto davvero premiare la costanza dei nostri fan in quella scena, per quelli che non si sono persi neanche un episodio. E lavorare con Barbara (Alyn Woods) è sempre incredibile, perchè lei è davvero completamente nel personaggio.

Cosa ha in programma Paul Johansson per il futuro? I fan di One Tree Hill sicuramente continueranno a seguire la tua carriera.

Sono stato chiamato per dirigere un film e sto scrivendo una sceneggiatura con Nick Cassavetes. Penso che dopo nove anni come attore e dopo molti episodi che io stesso ho diretto, questa sia la naturale evoluzione artistica per chiunque. Adoro recitare, ma voglio anche raccontare delle storie, e vedere dove questo mi porterà.

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